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Articolo pubblicato su www.repubblica.it 

Una città sporca, in cui la raccolta dei rifiuti non funziona e i marciapiedi e le strade, piene di buche, non vengono puliti. Un degrado che, secondo il Codacons, per i romani vale un risarcimento di mille euro a testa. L´associazione che si batte per la difesa dei consumatori ha infatti deciso di avviare una class action contro il Campidoglio, una mega-azione collettiva che, sottolinea il Codacons, «renderà giustizia agli abitanti di Roma che, pur pagando regolarmente le tasse, sono in balia delle buche, delle strade sporche e dei disservizi».

L´immagine di una città senza decoro risulta da un monitoraggio che l´associazione ha avviato il mese scorso e che sarà presentato questa mattina. Per dieci giorni, dal 21 al 30 marzo, il Codacons ha tenuto sotto controllo la pulizia di dieci strade in vari quartieri: via Carnaro (zona Conca d´Oro), via Gaspara Stampa (quartiere Talenti), via Borgo Ticino e via di Casalotti (zona Casalotti), via Vittorio Arminjon e via Bettolo (quartiere Prati), via R. Michels (Collatino), via Campo Ligure (Torrevecchia), via Aurelia e via Appia. In queste strade alcuni volontari del Codacons hanno depositato in punti precisi bottigliette di plastica, lattine e cartacce. Ogni mattina gli stessi volontari sono andati a controllare se quei rifiuti fossero stati raccolti dagli operatori dell´Ama.

 «Delle dieci strade monitorate - si legge nel dossier del Codacons - nove registrano un livello di pulizia negativo e tra queste via Vittorio Aminjon, via R. Michels, via Aurelia, via Campo Ligure e via Bettolo». Dal dossier emerge poi che quattro strade versano in pessime condizioni (via Carnaro, via Gaspara Stampa, via Borgo Ticino e via di Casalotti), poiché «pulite dall´Ama solo una o due volte in dieci giorni». Dal monitoraggio del Codacons risulta infine che solo la via Appia è stata pulita quasi tutti i giorni.

In sostanza, denuncia il Codacons, «il 50 per cento delle strade monitorate è risultato sporco e solo il 10 per cento abbastanza pulito. Per questo - prosegue l´associazione - presenteremo una denuncia in procura contro l´Ama, ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio e chiedendo sanzioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti che in quei giorni si sono occupati della pulizia delle dieci strade monitorate».

Ma il problema del degrado è ormai una costante per Roma. Ieri, ad esempio, molte delle strade del quartiere San Giovanni erano completamente invase dai rifiuti. Impossibile, per i pedoni, passeggiare sui marciapiedi senza dover fare lo slalom tra mucchi di spazzatura. In via Taranto, via Foligno, via La Spezia e viale Castrense, ad esempio, i cassonetti dei rifiuti indifferenziati erano stracolmi di sacchi, segno evidente della mancata raccolta da parte degli operatori dell´Ama.

Proprio per contestare i disservizi dell´azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, il Codacons ha deciso di avviare una class action. «La giunta capitolina - spiega l´associazione per la difesa dei consumatori - ha emanato due delibere con cui ha definito e circoscritto, secondo precisi indicatori sociali, quali sono le zone degradate della Capitale. Questo significa - prosegue il Codacons - che il Comune era ed è consapevole dello stato di abbandono e incuria in cui versano numerosi quartieri, e nulla ha fatto finora per garantire ai cittadini un accettabile livello di decoro urbano».

(04 maggio 2011)

Commenti  

 
0 #3 Emilio 2011-05-05 12:08
La città si sta sporcando sempre di più grazie anche agli assurdi provvedimenti proprio sulla differenziata che l'altranno abbiamo avuto modo di criticare, anche se in maniera costruttiva, cioè suggerendo quale poteva essere un modo giusto per fare la differenziata. Insomma sapevamo che sarebbe finita così ma avevamo anche identificato criticità e possibili soluzioni. Sulle class action sono molto d'accordo, bisognerebbe verificare la possibilità di usare questo strumento anche in altri ambiti, ad esempio quello del traffico denunciando i VVUU per situazioni di non intervento palesemente ripetitive su auto in sosta selvaggia (e ce ne sono moltissime che bisognerebbe monitorare)
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0 #2 Andrea De Filippis 2011-05-05 09:22
Non capisco, sinceramente, come si possa abbandonare una capitale a se stessa. Se fossi il sindaco mi vergognerei
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0 #1 Pierita A 2011-05-05 09:12
non sai come mi dispiaccia,perchè Roma è ancora la mia città
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